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Poetry Therapy Italia

004 antologiapandemia

Occorre tutta la poesia di questo mondo per prenderci cura di noi stessi insieme all’altro, dopo che la pandemia Covid-19, ha sconvolto l’intera umanità.
Occorre risvegliare tutta la parte più sottile dello scibile umano, per questo abbiamo chiesto a praticanti e divulgatori italiani di poetry therapy di indicarci una poesia di qualsiasi cultura, nello spazio e nel tempo, con proprietà terapeutiche, capaci di immettere le persone di tutte le età in un percorso di guarigione.

 

Come gruppo di ricerca abbiamo pensato che, per aiutare le persone in grave difficoltà, per questa e altre metaforiche pandemie, un primo passo concreto per sostenere sia gli utenti che gli operatori di poesiaterapia, potesse essere quello di creare uno strumento di mutuo-auto aiuto.
Da queste premesse nasce questa antologia di poesie teraputiche in italiano i cui autori, idealmente, è come se accorressero da tutto il mondo in nostro soccorso.
Abbiamo contattato più di trenta poeti, psicologi, psicoterapeuti che operano in questo ambito e abbiamo chiesto di indicarci una poesia terapeutica per questo tempo di pandemia. Gli abbiamo chiesto di introdurre la poesia consigliata evidenziando anche a quale età fosse indirizzata e su quale problema potesse agire positivamente (stress, ansia, attacchi di panico, perdita, depressione, fiducia, amicizia, comunità, ...). Abbiamo specificato, come vuole la deontologia del poeta terapeuta, di non consigliare una poesia propria, ma di indicarci versi di autori provenienti da qualsiasi Paese, cultura, età del mondo, perché l’epidemia da Covid-19 rappresenta nell’epoca della globalizzazione un’esperienza che colpisce l’intera umanità nella complessità delle sue articolazioni.

Hanno partecipato alla redazione di questa antologia: Azzurra D’Agostino, Patrizia Gioia, Tania Haberland, Chiara Pent, David Rossato, Giusi Quarenghi, Silvana Kühtz, Nicole Bizzotto, Anna Castellari, Leonora Cupane, Lorella De Bon, Francesca De Vito, Valerio Grutt, Isabella Leardini, Valeria Bianchi Mian, Marisa Brecciaroli, Laura Cingolani, Lorenzo Pierobon, Silvia Rosa, Dimitri Ruggeri, Antonella Zagaroli, Simonetta De Donatis, Giacomo Nucci, Sara Elena Rossetti, oltre ai due curatori.

Certo l’esperienza è individuale ma ciascuno la vive in una dimensione collettiva, sociale. Sarebbe anacronistico e possibile fonte di malessere aderire ad una visione troppo ristretta e centrata sul particolare dell’esperienza nazionale, regionale o individuale. L’antologia in quanto raccolta di versi provenienti da culture diverse, non solo contemporanee, pesca in quella dimensione universale che di fatto accomuna gli uomini di ogni tempo.
Questa atemporalità dei contributi porta a riflettere su come l’esperienza in sé ha messo in luce questioni e difficoltà, che sembrerebbero appartenere solo all’uomo di oggi, per come l’umanità si è strutturata in una visione di onnipotente narcisismo post-moderno, ma che in realtà si muovono da sempre e per sempre nella dimensione inconscia che altro non è che il luogo dove ciascuno di noi, individualmente e collettivamente, contiene la stratificazione delle esperienze. E il linguaggio poetico è proprio lì che ritrova, nella dimensione del sentire e per giustapposizione di immagini più che per ricostruzione razionale, le chiavi di lettura che aiutano a superare le ferite, a sciogliere i dubbi, a rimettere in moto energie sane e vitali. In questo senso la proposta vuole essere terapeutica.

Le scienze psicologiche ci insegnano come i traumi creino sofferenza, risposte mal adattative ed anche franca patologia. Per contro la poesia ci indica un percorso a ritroso, composto di Scintille, come ci insegna fin da questo titolo una breve poesia di Tagore, i cui versi invitano a ritrovare il senso profondo dello strappo che si crea quando sentiamo di aver perso una parte di noi o ci separiamo da qualcuno che sentiamo parte di noi.

Da lontano
giungono canzoni d’addio
ma non si sente il rumore degli strappi
della separazione.

Potete scaricare l'antologia in PDF qui.

 


 

Dome Bulfaro Foto Dino Ignani Rimini 2016Dome Bulfaro (1971), poeta, performer, editore, è uno degli autori italiani più attivi nel divulgare e promuovere la poesia performativa e la poetry therapy. È stato invitato dagli Istituti Italiani di Cultura per rappresentare la poesia italiana in Scozia (2009), Australia (2012) e Brasile (2014). Ha formato e dirige artisticamente il gruppo di ricerca Mille Gru di Monza (2006), poi costituitosi in associazione (2007), casa editrice (2008) e gruppo curatore della rivista Poetry therapy Italia (2020). Ha fondato con Simona Cesana PoesiaPresente LAB, scuola di poesia (2020), sempre gestita da Mille Gru. Ha ideato, cofondato ed è stato Presidente della LIPS, Lega italiana poetry slam. Come critico e studioso ha pubblicato Guida liquida al Poetry slam (Agenzia X, 2016) e ha tradotto con Sara Rossetti Poetry Therapy. Teoria e pratica di Nicholas Mazza (Mille Gru, 2019). Le sue pratiche di poesia terapia si sono sviluppate dal 2009 in Italia e all’estero, negli ospedali di Lecco, Milano, Lugano, il Coesit di Melbourne, in collaborazione con l’Hospice di Monza e presso altri enti. (Foto Dino Ignani)
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Paolo ManzaliniPaolo Maria Manzalini (Napoli 1963) medico, psicologo clinico, psicoterapeuta si occupa di cura e riabilitazione psichiatrica dal 1992, prima in contesti residenziali e da dieci anni in contesti territoriali. Attualmente Responsabile della Struttura Semplice dell’Area Territoriale Psichiatrica della ASST di Vimercate. Promotore con l’Equipe del CPS di Vimercate della rassegna Far Rumore – Azioni per la salute mentale. Da sempre attento alla parola come fondamento dell’incontro e della comunicazione tra gli umani, negli ultimi cinque anni ha ripreso ad approfondire l’espressione teatrale e ha preso parte alla edizione 2017-18 del Corso di TeatroPoesia condotto da Domenico Bulfaro presso il Teatro Binario 7 di Monza. Responsabile Comitato Scientifico di Lì sei vero – Festival Nazionale di Teatro e Disabilità.
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